Remedy, nella sua posizione centrale e storica a Porta Venezia, si presenta come un rifugio urbano raffinato, concepito da tre amici – Alessandro Michelon, Michele Bernardi e Amedeo Pagano – con l’obiettivo di celebrare la passione condivisa per vini e distillati. Il nome stesso richiama l’idea di “rimedio”, inteso come pausa positiva e rigenerante dalla quotidianità.
La struttura è distribuita su due livelli: al piano terra, i 200 metri quadri accolgono l’imponente bancone, due sale con tavoli e una cigar room, mentre il piano interrato di 140 metri quadri ospita la cantina, la zona di affinamento e la sala privata di cui parliamo nella sezione L'esperienza. L’architettura e il design parlano di cura minuziosa: boiserie in legno scuro alternate a superfici cannettate, poltrone in velluto, tavolini in marmo effetto legno e un lampadario che richiama il perlage dello champagne definiscono un ambiente di ispirazione internazionale, con richiami agli eleganti club anglosassoni e agli interni parigini, senza dimenticare la radice pugliese dei fondatori, evidente nelle lampade traforate e nelle ceramiche artigianali di Grottaglie.
I tre protagonisti del progetto portano in dote percorsi differenti ma complementari. Michele Bernardi, pugliese di Grottaglie, ha affinato la sua esperienza tra la gestione della storica pasticceria di famiglia e la creazione di Bernardi Wine & Spirits, enoteca che già nel 2007 si distingueva per la selezione di champagne e vini internazionali. Alessandro Michelon, trentino, ha legato la sua carriera alla viticoltura e all’enologia, fondando realtà vinicole orientate all’export e valorizzando il territorio pugliese con la Masseria Borgo dei Trulli, dedicata al Primitivo di Manduria. Amedeo Pagano, cresciuto a Lizzano, ha curato per oltre quindici anni la carta dei vini del resort di famiglia, Masseria Bagnara, affinando un gusto che si è presto esteso al mondo dei distillati. Insieme, hanno dato vita a Remedy, unendo esperienze, competenze e visioni.
Se il vino e i distillati sono i protagonisti indiscussi di Remedy, la proposta gastronomica si rivela un contrappunto studiato con intelligenza e sensibilità. Non ci si trova davanti a un menu tradizionale con portate strutturate, bensì a una selezione di “bites” concepiti per accompagnare il calice senza mai oscurarlo. È una cucina dell’essenziale che fa della materia prima la sua unica, autentica voce.
I salumi e i formaggi artigianali, di produttori selezionatissimi, arricchiscono l’esperienza con varietà di consistenze e aromi capaci di dialogare con etichette di diversa provenienza. Tra questi, il prosciutto occupa un posto di rilievo: da Remedy non è un semplice salume, ma un’espressione di territorio, tradizione e pazienza. Accanto al classico Jamon Iberico, ogni mese viene selezionato un prosciutto regionale diverso, così da raccontare attraverso il gusto un nuovo angolo d’Italia. Crocevia di tempo e sapore, stagionatura e clima, artigianato e cura, il prosciutto diventa simbolo di una ricerca che intreccia il carattere del prodotto con quello del vino a cui viene abbinato.
Alle proposte di terra si affiancano i crudi di mare, tartare e carpacci che sorprendono per freschezza e precisione nel taglio, esaltati dall’abbinamento con bollicine o bianchi minerali. Le ostriche, servite al naturale, rappresentano un apice di purezza: il frutto di mare incontra il bicchiere senza mediazioni, regalando un abbinamento classico e sempre seducente.
La conservazione dei prodotti è un capitolo che rivela la filosofia rigorosa del locale. Nella zona dedicata all’affinamento, adiacente alla cantina, gli ingredienti sono custoditi in vetrine frigorifero a vista: un dettaglio che non solo garantisce freschezza e integrità, ma che restituisce al cliente il piacere di scegliere direttamente cosa portare in tavola. È un gesto che ricorda certe maison d’oltralpe, dove la trasparenza è sinonimo di rispetto per l’ospite.
Assaggi mirati e frutto di una selezione attenta, quindi, ma che non vanno mai a rubare la scena al vino, ma al contrario lo esaltano con equilibrio. A completare l’esperienza si trova una selezione di caffè premium curata da Espresso Giada, con miscele raffinate, tra cui un caffè affinato in botti di rum e un ginseng ad alta concentrazione, preparati con una macchina a cialde creata appositamente per Remedy.
La cantina è il cuore pulsante del locale: un caveau sotterraneo che custodisce oltre 18mila bottiglie per circa 6mila etichette, visitabile su richiesta. La carta dei vini si distingue per l’ampiezza della proposta e per la precisione delle descrizioni. Ampio spazio è dedicato alle grandi regioni francesi – Borgogna, Champagne, Bordeaux – accanto a tutte le eccellenze italiane. Non mancano bottiglie rare, raccolte in una sezione speciale del menu. La varietà di prezzo, unita all’approccio internazionale e all’accurata consulenza dei padroni di casa, rende l’esperienza accessibile tanto all’appassionato quanto al collezionista. A valorizzare ulteriormente la degustazione contribuiscono i calici scelti per ogni vitigno e l’impiego del sistema Coravin, che permette di versare il vino senza stappare la bottiglia, garantendone così la conservazione nel tempo.
Accanto ai vini, la proposta di distillati vanta quasi duemila etichette, servite esclusivamente in purezza: gin senza tonic, vodka senza lemon, whisky senza soda, per preservarne l’essenza e l’autenticità. Gli amanti dei sigari trovano poi uno spazio dedicato: la cigar room, elegante e raccolta, arredata con quattro poltrone rosse e dotata di humidor per mantenere la perfetta umidità dei tabacchi.
L’atmosfera complessiva riflette un equilibrio raro: è un luogo in cui convivono collezionisti, esperti e semplici appassionati che desiderano trascorrere una serata di qualità, immersi in un'atmosfera particolare per degustare una selezione basata su una ricerca di grande attenzione.
Il locale è aperto dal lunedì al sabato dalle 18 all'una.
Immagini © Federico Bontempi