Una cena d'impatto all’interno di un’ambientazione rara: un’autentica carrozza d’epoca classe 1921, già prototipo del Treno Reale, restituita alla sua nobiltà dopo lunghi anni di oblio. Il recupero non è stato un semplice restauro scenografico, ma il risultato di uno studio filologico condotto da architetti, storici dell’arte e studiosi dei treni di lusso del tempo, che hanno riportato alla luce un insieme coerente di segni e memorie, trasformando un reperto ferroviario in uno scenario di grande impatto.
La carrozza, oggi, si presenta come un piccolo scrigno: un’opera dall’identità forte, resa preziosa da minuziose decorazioni in foglia d’oro realizzate da artigiani specializzati e dal decisivo intervento pittorico dell'artista Giovanni Bressana. Ne deriva un ambiente dal carattere distintivo, intriso di rimandi alla regalità e all’eleganza degli anni Venti, che accoglie l’ospite in un percorso in cui il senso del luogo è protagonista.
In questo contesto, la cucina assume il ruolo di interprete e cicerone: accompagna i commensali in un originale viaggio culinario che rievoca il periodo storico e i tragitti del Treno Reale, celebrando la memoria attraverso il gusto, con piatti che attingono alla tradizione del tempo evocato e la ripensano alla luce di una sensibilità contemporanea.
Il ristorante fa parte del Palazzo di Varignana, uno dei progetti di hospitality più articolati e ambiziosi d’Italia: una destinazione diffusa dove benessere, agricoltura, gastronomia e paesaggio convivono. Nato attorno a una villa settecentesca restaurata, il complesso si estende per centinaia di ettari tra uliveti, vigneti, orti, giardini ornamentali e percorsi panoramici, con un’estetica che alterna rigore contemporaneo e memoria emiliana.
L’ospitalità si sviluppa come un piccolo borgo collinare: camere e suite distribuite tra edifici moderni, ville private e dimore storiche, piscine immerse nel verde, terrazze silenziose e una delle spa più grandi e sofisticate del Nord Italia.
Ma è nella gastronomia che Palazzo di Varignana costruisce il proprio racconto più contemporaneo. Tutto parte dalla tenuta agricola: ulivi, orti, erbe aromatiche e vigne alimentano direttamente i ristoranti della proprietà, con l’olio extravergine prodotto in casa come filo conduttore nel progetto culinario.
Il volto più elegante della cucina è Il Grifone, ristorante fine dining ospitato nel Palazzo Bentivoglio: sale raffinate, tecnica precisa e una cucina che rilegge il patrimonio emiliano-romagnolo con sensibilità contemporanea, senza perdere leggibilità né territorialità. Oltre al Treno Reale, ci sono varie altre proposte, tra cui Aurevo, Ginkgo e Le Marzoline.