All’interno del prestigioso Mandarin Oriental, Seta incarna l’eleganza di una città che sa unire tradizione e modernità. L’hotel, aperto nel 2015, occupa quattro edifici del XVIII secolo affacciati su due vie parallele: l’ingresso principale si apre su via Andegari, una strada silenziosa che si dirama dalla vivace via Manzoni. Il toponimo “andegavium”, derivato dal latino, rimanda a un’antica siepe di biancospino che cingeva l’insediamento celtico rinvenuto dai Romani e ancora oggi custodisce quell’eco di storia. L’edificio, nato come residenza nobiliare Palazzo Confalonieri, ha vissuto varie metamorfosi nel tempo: sede dell’Esattoria Civica Milanese negli anni ’30-’50 e, successivamente, della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde. Le mura conservano ancora gli stemmi araldici delle province lombarde, memoria tangibile di un passato illustre.
Il restauro, firmato da Antonio Citterio e Patricia Viel di ACPV ARCHITECTS, ha saputo fondere il rigore milanese con tocchi orientali, in un dialogo raffinato che rende omaggio a maestri come Piero Fornasetti e Gio Ponti. L’ambiente interno, elegante e raffinato, si completa con un cortile verdeggiante per la stagione estiva e con la riservata Saletta Duomo, progettata proprio in collaborazione con Fornasetti.
Al timone del ristorante c'è Antonio Guida, chef pugliese nato nel 1972, che ha iniziato il suo percorso nel 1998 come commis e ha maturato prestigiose esperienze in Francia, Italia e Asia, in ristoranti come Pierre Gagnaire a Parigi, Enoteca Pinchiorri a Firenze e Don Alfonso a Sant’Agata sui Due Golfi. La sua consacrazione arriva con l’esperienza a Il Pellicano di Porto Ercole, dove conquista la prima stella Michelin nel 2004 e la seconda nel 2010. Nel 2015 accetta la sfida del Mandarin Oriental: un anno dopo ottiene la prima stella per Seta, a cui segue la seconda nel 2016, consacrando il ristorante come una delle insegne più prestigiose della città.
La filosofia gastronomica di Guida affonda le radici nella Puglia, terra natale che ritorna nei profumi e nelle materie prime, ma è arricchita dai soggiorni toscani e francesi che ne hanno plasmato lo stile. Ne nasce una cucina che si basa su ingredienti eccellenti, valorizzati da tecniche raffinate e combinazioni originali, in cui ogni sapore viene esaltato. È un equilibrio sottile tra ricerca e rispetto della tradizione, che rende ogni creazione un frammento di viaggio personale e universale. Ogni piatto, però, anche frutto di un lavoro corale, condiviso da oltre vent’anni con Federico Dell’Omarino, Executive Sous-Chef, e arricchito dalla pasticceria di Marco Pinna.
Il ristorante è anche attento alla sostenibilità, esaltando ingredienti di provenienza locale, pesce da pesca sostenibile e tè e caffè selezionati da filiere etiche e responsabili e celebrando la ricchezza del territorio e la stagionalità delle materie prime.
Seta non è soltanto un ristorante, ma una sintesi rara di architettura, memoria storica e visione contemporanea della cucina italiana. Un luogo in cui ogni dettaglio contribuisce a rendere l’esperienza non solo un pasto, ma una narrazione completa e coerente, capace di restare impressa nella memoria.