Il Maestro Haruo Ichikawa, nato a Saitama nel 1954, è una figura di riferimento per la cucina giapponese in Italia. Dopo una formazione rigorosa iniziata a Tokyo a soli diciassette anni, arricchita da esperienze tra Los Angeles e il Giappone, Ichikawa approda a Milano nel 1990, segnando tappe fondamentali della scena gastronomica con la sua visione raffinata. Nel 2015 conquista la prima stella Michelin assegnata a un ristorante asiatico in Italia al ristorante Iyo, consacrandosi come pioniere della cultura nipponica nel Paese. Il suo percorso trova piena realizzazione nel 2019 con l’apertura di Ichikawa, il primo ristorante Omakase di Milano, espressione di autenticità e qualità assoluta.
La filosofia del locale è quella dell’eccellenza. Tutto ruota attorno alla selezione accurata delle materie prime, trattate con rigore tecnico e profondo rispetto della tradizione sono gli strumenti con cui Haruo Ichikawa e la sua brigata raccontano un Giappone autentico, dove la purezza dei sapori è la misura ultima della perfezione.
Accanto a Ichikawa opera una squadra di professionisti che ne condividono la visione. Seiko Ueda cura piatti caldi e dessert, con una sensibilità che fonde equilibrio e tradizione. Takeru Ogiso e Kiyoshi Tanaka presidiano il banco del sushi, valorizzando con maestria la materia prima in tagli e composizioni che coniugano tecnica ed eleganza. Yuki Yoneda, infine, porta in tavola la sua arte della frittura, capace di coniugare croccantezza e leggerezza in tempura di rara precisione.
Lo stile culinario di Ichikawa si muove tra la fedeltà al rito classico e la raffinatezza contemporanea. Il sushi, proposto in una delle forme più pure e rigorose della tradizione, convive con piatti caldi e iconici, come la tempura di granchio a guscio molle o i Wagyu udon, interpretazioni che mantengono intatta l’essenza nipponica pur dialogando con un contesto internazionale.
Il menù si articola in due percorsi principali. Alla carta, l’offerta propone un’ampia gamma di sushi e sashimi, insieme a piatti caldi eseguiti con rigore. La ricchezza della carta, tra le più prestigiose nel panorama italiano. si basa su ingredienti come il tonno rosso pinna blu di pesci di peso superiore ai 200 kg allevati in Spagna o il Wagyu A5 direttamente dalla prefettura di Kagoshima.
Per chi desidera un’esperienza più strutturata, il ristorante propone un percorso degustazione di cinque portate più dessert, pensato per offrire un itinerario completo nella cucina di Ichikawa (120 euro) oltre al menù Omakase al banco.
A completare l’offerta, la carta dei sakè costituisce un autentico viaggio parallelo, con etichette selezionate per accompagnare e valorizzare ogni piatto, dalle note più leggere a quelle più intense. La cantina si estende inoltre a una scelta accurata di vini italiani e internazionali.