Negli spazi di origine medievale di Palazzo Doria de Fornari, patrimonio UNESCO, Etra prende forma come un’esperienza riservata e volutamente discreta. Non vi sono insegne a guidare il visitatore: l’accesso avviene solo su prenotazione, quasi a custodire il senso più autentico di una “camera delle meraviglie” contemporanea, nascosta agli sguardi frettolosi e dedicata a un pubblico in cerca di bellezza.
Etra è un ristorante di fine dining, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questa etichetta. È insieme ristorante e contenitore di opere d’arte, una Wunderkammer (stanze delle meraviglie sviluppatesi tra Rinascimento e primo Barocco che raccoglievano oggetti rari e curiosi per rappresentare il sapere e la varietà del mondo) moderna in cui la cucina si afferma come elemento artistico al pari delle opere esposte, che si rinnovano ciclicamente.
Qui le proposte gastronomiche dialogano con importanti creazioni visive, mentre i piatti trovano dimora su supporti inconsueti – ammoniti, legni fossili, conchiglie madreperlacee – evocando un immaginario che intreccia arte, storia naturale e cucina creativa. L’ambiente è stato concepito per favorire un’immersione totale: la contemplazione delle opere e il piacere conviviale si fondono in un’unica esperienza sensoriale, dove ogni dettaglio è progettato per risultare originale ed esclusivo.
L’identità di Etra nasce dall’incontro tra BF Gallery e lo chef Davide Cannavino, una sintonia maturata nel tempo e consolidata a partire dal 2021. Dopo le prime sperimentazioni nella galleria Stupendo a Genova – spazio di dialogo tra oggetti tipici della Wunderkammer e opere di artisti di rilievo – Cannavino ha sviluppato un linguaggio capace di mettere in conversazione le proprie creazioni culinarie con i quadri esposti, durante eventi che hanno saputo coinvolgere collezionisti e appassionati. Tra il 2021 e il 2023 il format viene esplorato anche a livello internazionale, da Parigi a Istanbul, accompagnando esposizioni e appuntamenti artistici, fino a maturare nell’idea di un progetto stabile in cui la cucina diventasse ingrediente imprescindibile. Con il sostegno di BF Gallery, che finanzia ricerca e sperimentazione, lo chef affina tecniche e stile, definendo la cifra che oggi caratterizza Etra.
La genesi del progetto affonda le radici nella visione di BF Gallery, fondata dall’imprenditore Alessandro Ferrada e dall’esperto di paleontologia e storia naturale Iacopo Briano. Uniti dall’idea di intrecciare arte e storia naturale, nel 2017 danno vita a Bruxelles a una Wunderkammer contemporanea. Dal 2020 la galleria si trasferisce a Genova con il nome Stupendo, ampliando il dialogo tra oggetti naturalistici e opere di artisti di primo piano. Parallelamente, l’apertura al mondo della ristorazione con Tamashi testimonia una vocazione alla contaminazione culturale. Nel 2023, la trasformazione di Stupendo in un’esperienza immersiva tra arte e cucina segna la nascita di Etra.
Il risultato è un luogo in cui la dimensione gastronomica non si limita a soddisfare il palato, ma diventa parte integrante di un racconto estetico più ampio. Etra si propone così come un’esperienza innovativa, dove la bellezza si declina in forme diverse – materia, immagine, sapore – e trova nella cucina il suo fulcro vitale.