La Ex-Ghiacciaia del Ristorante I Portici è uno degli ambienti più suggestivi e ricchi di storia di Bologna, oggi trasformato in uno spazio scenografico dove vivere un’esperienza gastronomica immersiva e multisensoriale. Situata sotto il Palazzo Maccaferri, attuale sede de I Portici Hotel, la ghiacciaia affonda le sue origini nel 1330, epoca in cui fu costruita come deposito alimentare per la vicina Rocca di Galliera, residenza fortificata voluta da Papa Giovanni XXII.
In quell’epoca, la neve raccolta d’inverno veniva pressata in profondità per creare grandi blocchi di ghiaccio, destinati a conservare derrate alimentari durante i mesi più caldi. Il sistema, interamente scavato nella roccia e collegato da stretti cunicoli fino all’attuale Parco della Montagnola, rappresentava un’ingegnosa anticipazione dei moderni sistemi di refrigerazione.
Durante i secoli, l’ambiente ha mantenuto la sua struttura originaria, attraversando momenti storici cruciali. Nel periodo bellico del Novecento, i cunicoli della ghiacciaia divennero rifugi per la popolazione durante i bombardamenti. Solo in epoca recente, grazie a un attento intervento di restauro, la ghiacciaia è stata restituita alla città come spazio accessibile e funzionale. Oggi si presenta come un ambiente su due livelli, separati da un pavimento in vetro trasparente che ne valorizza la profondità e ne esalta l’impatto scenico, mantenendo intatto il fascino delle pareti in pietra e delle volte originali.
La Ex-Ghiacciaia ospita la cantina del Ristorante I Portici e viene utilizzata per pranzi esclusivi e raffinate degustazioni curate dallo chef Nicola Annunziata e dalla sua brigata. Le proposte culinarie servite in questo spazio sono pensate per valorizzare l’ambiente: piatti creati con ingredienti freschi e stagionali, che si integrano armoniosamente con la narrazione storica del luogo. Oltre a uno stimolante menù alla carta, sono proposti due menù degustazione di 4 o 6 portate scelte dallo Chef, rispettivamente a 130 e 150€.
L’atmosfera raccolta e silenziosa, arricchita da una luce calibrata e da un servizio discreto, rende l'esperienza unica e coinvolgente.
@foto Michela Balboni